Credito d’ imposta riacquisto “Prima casa”

Il credito d’imposta viene generato a favore di coloro che entro un anno dalla vendita di un immobile acquistato con i benefici “prima casa ” provvedono ad acquistare, a qualsiasi titolo, un altro immobile sempre con i benefici della “prima casa”

Il credito di imposta è personale e non può essere utilizzato per abitazioni pervenute per successione o donazione. Esso si genera solo per immobili acquistati dopo il 24/04/1982.

Nel caso di acquisto da privato ovvero da impresa ( diversa da quella costruttrice entro 4 anni dall’ultimazione) si può usufruire del credito direttamente in fase di rogito: il notaio lo sottrae direttamente dall’imposta di registro da versare.

Nel caso di acquisto da impresa costruttrice o ristrutturatrice entro 4 anni dall’ultimazione dei lavori non si può usufruire del credito in sede di rogito ma solo attraverso la dichiarazione dei redditi o in compensazione di imposte tramite il modello F24

E’ l’ incremento del valore di un’ unità immobiliare in un determinato arco temporale: è pari alla differenza tra il costo di acquisto del bene e il successivo prezzo di vendita dallo stesso. Si applica ogni qualvolta si vende un immobile prima che siano trascorsi 5 anni dal suo acquisto, tranne che si dimostri, tramite un certificato storico di residenza, che il bene sia stato la dimora principale del proprietario per più della metà del tempo del possesso.

Non si applica mai quando siano trascorsi, prima della vendita, più di 5 anni dall’acquisto.

Può essere tassata, a scelta del venditore, con due modalità alternative: con un’ aliquota fissa pari al 20% della plusvalenza contestualmente all’atto notarile o, in sede di dichiarazione dei redditi, in base all’aliquota prevista secondo il proprio scaglione di reddito.